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IndigoRenderer 2.2


E' stata rilasciata da pochi  giorni  l' ultima relase di Indigo Renderer, giunto alla versione 2.2

Non lasciatevi ingannare dal nome, anche se il passaggio da 2 a 2.2 puo' far pensare ad una semplice revisione ed al fissaggio di qualche bugs, in questo caso ci troviamo di fronte ad alcune importanti novità,un restyling dell' interfaccia (immagine sotto),  ma sopratutto al miglioramento globale del render engine.



Indigo Render 2.2



Con quest ultimo aggiornamento indigo è diventato ormai maturo per sfidare i colossi dell'un-biased: MaxwellRender di Next Limit e Fryrender di Random-Controll.

Ricordiamo alcune caratteristiche di indigo: full global illumination  con materiali, camera e sistema sole-cielo  fisicamente corretti, aperure diffraction , shift lens, camera respons basata su preset di reali, supporto per hdri e Ldri ed EXR, possibilità di enviroment mapping, tonemapping di tipo Reinhard, lineare o camera, (queste operazioni di tonemapping  sono modificabili interattivamente durante il render) , possibilità di region render, render in farm, SSS e SSS con unbiased multiple scatterig ,che promette di aumentare il realismo in situazioni di traslucenza particolarmente complesse, atmosfere scatterig (con modello Mie e Rayleigh scattering), supporto per oggetti di grandi dimensioni fino a 28 milioni di poligoni, , motion blur, bloom e glare, layer blending e molte altre. (l'elenco di tutte le funzionalità lo potete trovare al seguente indirizzo:  http://www.indigorenderer.com/features/technical

Fino ad alcuni mesi fa, Indigo Renderer era un software ancora non adatto per la produzione, lentezza nell' exporting e nella riduzione del rumore(noise), unite ad alcuni problemi di illuminazione nell' utilizzo incrociato di layer blendig , del  Reinhard e di  materiali emitter, portavano gli utenti con un uso lavorativo ad appoggiarsi ad altri software, ma ora le cose sono cambiate!!

Il team di sviluppo guidati dal Nicolas Chapman, creatore di Indigorenderer (immagine 1) ha fatto davvero un grande lavoro, concentrandosi  sulla velocità di rendering , con particolare attenzione alla  riduzione del noise, la cui velocità  è stata raddoppiata; nei render con l'utilizzo di enviroment map il render è risulatato molto piu veloce e preciso rispetto alle versioni pecedenti, fino a 10 volte più rapido!!! Grosse migliorie anche nell' utilizzo di materiali con SSS migliorato il  tonemapping rispetto alla versione 2 velocizzato  fino a 7 volte, migliorata anche l'interfaccia utente , aggiunta una nuova caratteristica al materiale indigo main che dovrebbe aiutare la realizzazione di vetrate, possibilità di preset ampliata, migliorata la possibilità di attingere alla libreria on line direttamente dall editor dei materiali, migliorati anche i "bridge",  che ormai sono rimasti principalmente  per 4 editor 3D: Blender, 3d Studio Max , Cinema 3d e SketchUp, in ultimo, ma non per importanza , l'aggiunta del nuovo material editor esterno, che permette la crezione di materiali senza dover utilizzare un software 3d.

Questo nuovo strumento per la creazione di materiali ( già presente in Maxwell e Fryrender) è un ottimo sistema per creare materiali complessi.

Esso   è diviso in tre parti principali: partendo da sinistra , troverete  la parte di creazione del materiale ", nella zona centrale  possiamo vedere l anteprima, con due possibilità la classica sfera (tanto cara agli utenti di 3dmax)  e la scena per i test sui materiali di Indigo , chiamata  MDB scene, nella terza ed ultima parte troviamo il pannello con i parametri da settare, che sono i medesimi che troviamo all' interno di un software 3d (naturalmente che ha il bridge per Indigo Renderer),  i materiali una volta creati possono essere salvati e riaperti.

Come sapete, ormai da un po', la politica della casa di Indigo è cambiata, abbandonando il free per passare ad una versione con licenza a pagamento, sia per singolo pc sia per render su nodi, il prezzo è ancora scontato a circa  250$, ma quest' offerta sta per terminare.

E' comunque possibile scaricare  una versione gratuita totalmente funzionante , ma con la limitazione della dimensione di render (è fissata a 0.7 Mpxl ) e del logo "indigo" che ci apparira' in basso a destra.

Per concludere, IndigoRenderer ormai "sul mercato" dal 2006 è giunto ad essere un software adatto al lavoro e pronto per qualsiasi situazione di render, dall' architettonico al design al render di corpi umani, all oggettistica (nella gallery troverete molti render eseguiti nei diversi campi di utilizzo, un plauso particolare va all utente "BbB"Bertrand Bernoit), Indigo risulta essere una buona alternativa a software ben più blasonati  .

Ricordiamo inoltre a chi volesse testare il software che comunque indigo rimane un UN-BIASED, con i benefici (caratteristiche fisicamente corrette per materiali, illuminazione ecc) e i difetti (la velocità di computazione)

Un ultima nota. Per questo articolo abbiamo testato la versione demo+maxigo (aggiornato da pochissimi giorni, giunto alla versione 2.2 beta ha avuto alcune migliorie tra le quali la  possibilità di layer blending anche per l'eviroment map e un miglioramento della velocità di esportazione accellerato fino a 7 volte, questo grazia a "Suvakas "uno dei migliori sviluppatori di script per max .

Abbiamo realizzato un  test  di esterno molto semplice, senza displacement o sss o altre particolarità, ma siamo rimasti sorpresi dalla velocità di computazione e dalla bellezza del cielo !!Ricordiamo in altro che all interno di 3dagaing e nella sezione download di www.studiograficorotatori.it è possibile trovare il manuale in italiano di Indigo 1, un po' datato, ma comunque utile per chi volesse iniziare a conoscere questo software

 

Team di sviluppo di IndigoRenderer


Una screen del nuovo material editor esterno (immagine 2)

 

Test.

Per testare il nuovo indigo ed il nuovo maxigo (versione 2.2 beta), abbiamo preparato alcune semplici scene che possono rappresentare situazioni reali, la prima è un esterno.

Installare IndigoRenderer e Maxigo.

Aprire 3d studio,impostimo le unita di max e le unita di sistema in cm.

Notiamo che nella barra dei menu è stata aggiunta la voce "maxigo", se ci clicchiamo ci appare il render tad ti indigo.

Creata un semplice esterno(immagine  3), posizioniamo una camera standard di max (indigo renderizza se non è presente almeno una camera nella scena) e una direct light ,che fungerà da sistema sole cielo.

Aprimo il tab di render cliccando sulla barra dei menu' alla voce maxigo, apriamo il pannello enviroment



Immagine 3

 

Immagine 4

 

Selezionando la nostra direct come sole, per far questo è sufficiente cliccare su pick light e selezionare la sorgente luminosa,una volta "agganciata", cambiare il numero del layer del sole o del cielo a 2, cosi da poter utilizzare il layer blending, poi  creiamo un materiale indigo main, lasciando tutto di defoult tranne il colore che dovrà essere portato ad un grigio (180,180,180), che andremo ad assegnare al piano d appoggio della scena, ora creaiamo un secondo materiale, sempre usando l' indigo main e impostiamo un colore bianco (230,230,230), infine se avete delle finetre assegnategli un terzo materiale indigo main con preset Archi.glass, che troverete nel pannello shader type...

ora lanciamo un render a risoluzione 640x480...... dopo alcuni istanti di render dovreste avere un risultato simile (immagine 5)

Immagine 5

 

Come potete vedere si ha subito una buona illuminazione e con l'aggiunta di qualche vetro, da notare come la luce riesce ad entrare ed illuminare anche gli ambienti esterni.

Ora dalla finestra di render di indigo apriamo il layer blendig attraverso il menu a tendina.

Qui ci appariranno 4 valori (di defoult impostati su 1) , essi rappresentano:

Master  gain : moltiplicatore che influenza contemporaneamente r,g,b del layer

x gain: modifica i valori r della luce

y gain: modifica i valori g della luce

z gain: modifica i valori b della luce

Immagine 6

 


Ora vediamo alcune funzione del blending.

Notiamo che anche se abbiamo inserito 2 sorgenti luminose (diretc light=sole + cielo) ci appare anche un layer 0, e gli altri 2 layer si chiamano entrambi 2,

Per quanto riguarda il layer 0 esso rappresenta sempre l'enviroment map anche quando è disattivato, lo troveremo elencato nell layer blending, ma non avrà effetto sulla nostra scena.

Per quanto riguarda i due layer con lo stesso nome, il numero o nome va inseirto a mano nel dal pannello enviroment.

Disattiviamo il layer 1

 

In questa situazione abbiamo spendo il sole, quindi la scena è illuminata dalla volta celeste, andiamo ora aumentare il master gain da 1 ad 1m5 e diminuiamo l intensità del canale Z che rappreneta il blu,

ecco il risulatato.

 

Non male direi!!

Ora disattiviamo questo layer ed attiviamo il primo dei  layer 2 ecco il risultato:

 

Naturalmente il fascio luminoso del sole non da un illuminazione morbida come la volta celeste, ma ci è servito per capire i meccanismi del layer blendig.

Vorrei ricordare che il layer blendig non attiva o disattiva la fonte luminosa, ma in realtà ci mostra il layer di una specifica sorgente luminosa mescolandolo con altri layer,

Indigo  infatti renderizza tanti render quanti sono i layer blending, cosi da poterli miscelare.

test in  preparazione

Test su di una scena di interni.

Test per la resa di oggetti.


ciao by Radiosity

 
Discussione (3 posts)
Indigo Render 2.2
Feb 11 2010 12:23:39
ottimo aiuto per la conoscere le nuove funzioni di indgo
#1321
Indigo Render 2.2
Feb 13 2010 15:25:23
Grazie mille in arrivo altri 2 tutorial su indigo..ciao grazie a tutti..ciao
#1327
Re: Indigo Render 2.2
Feb 13 2010 15:57:30
Ciao Radiosity, grazie ottimo articolo molto interessante. Aspettiamo con ansia i tuoi prossimi tutorial.

Ciao buon lavoro by Pergrafica
#1328

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