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Hardware... nuovo Hard - disk e archiviazione dati
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In questa sezione vengono inseriti i tutorial riguardanti installazione di periferiche hardware e installazioni di software.
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ARGOMENTO: Hardware... nuovo Hard - disk e archiviazione dati
#939
Hardware... nuovo Hard - disk e archiviazione dati 10 Anni fa Karma: 8
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L'archiviziane e gestione dei dati resta un grande problema anche in un'epoca così tecnologica, nonostante siano stati creati hard-disk fissi ed esterni da oltre 1 Tera (= 1000 GB) tutti gli adetti ai lavori una volta all'anno devono fare i conti con i vari back-up oppure con una domanda che ormai è un tormentone per noi: “Cavolo non ho più spazio e adesso come faccio?” Senza contare che molti dati vanno persi o sono doppi oppure non sappiamo neanche cosa contengano alcune cartelle. Per aggirare questo “problema” una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare un solo disco per l'archivazione dati e l'altro solo per il sistema operativo e per le eventuali cache di software specifici come per esempio After Effects, 3D Studio Max, Maya, Photoshop, ecc... In questo articolo affronteremo l'installazione e la partizione di un nuovo hard-disk Sata.


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Per prima cosa come sceglierne uno su quale orientarsi?

La risposta a questa domanda non è semplice poiché il mercato dell'hardware è abbastanza complesso e molte volte è facile prendere delle fregature immense. Personalmente consiglio di non prendere mai hard-disk di marche sconosciute o di cui si ha già una brutta esperienza, mai con un elevato numero di Giga-Byte, ma di andare sul sicuro con quello che già conosciamo. Personalmente mi trovo molto bene con hard – disk Segate Barracuda o West Digital e non superiori (se non ne vale la pena) ai 500 Gb, un 1 Tb già lo vedo troppo elevato anche perché dobbiamo fare i conti con due fattori importanti: la velocità e il valore di acquisto. Al momento i dischi da e inferiori a 500 Gb costona molto meno (forte anche del fatto che il mercato si sta evolvendo verso i dischi di nuova generazione come gli SSD) e a pari velocità danno prestazioni più elevate, non sembrerebbe, ma dobbiamo pensare agli hard – disk come se fossere delle strade circolari e ai dati come se fossero parte di una striscia disegnata da un'imbianchino. Bene! Se lo state immaginando avrete anche immaginato all'immensa fatica che impiegherà il nostro imbianchino a percorrere per due volte, ad esempio, lo stesso percorso. Questo è facilmente arginabile se noi creiamo almeno due partizioni da 500 Gb l'una, per i dischi da 1 Tera, ecco perché le partizioni sono utili. Allo stesso tempo avere due hard – disk o due partizioni possono essere un modo per salvare i dati nel caso qualcosa andasse strorto (esempio si blocca il sistema operativo). Altro punto fondamentale sarà il consumo energetico perché è inutile prendere un disco enorme se poi non abbiamo un buon alimentatore che possa garantire il giusto flusso di corrente. Una volta fatto il nostro acquisto possiamo montarlo comodamente all'interno del nostro computer, collegare l'alimentazione e il cavo sata alla scheda madre.


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Verifichiamo che il nuovo hard-disk sia visibili e riconosciuto, per farlo accediamo dal Bios che solitamente si accede premendo più di una volta il tasto “canc/delete” della tastiera quando appare il logo della scheda madre (in ogni cado è riportato sotto il logo nella prima schermata che vediamo con la voce <BIOS>: Delete/Canc ). Non ha importanza se il nostro nuovo hard-disk è master o slave poiché con i Sata è sparito questo concetto. Prima erano presenti dei “Pin” che in base ad uno schema permettevano ai sistemi operativi di riconoscere quale hard-disk era il principale (Master) e chi invece i sencondari (Slave). Con i dischi Sata questo concetto si è perso, l'unica cosa importante è far si che il disco principale sia collegato nel Sata_0 o Sata_1 (per questa operazione possiamo aiutarci con il layout della scheda madre che si trova all'interno del manuale se non comprendiamo le scritte riportate su di essa).


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Al primo avvio ci rendiamo conto che il disco non è visibile tra le risorse del computer, questo perché dobbiamo prima formattarlo e poi renderlo operativo. Per formattarlo possiamo anche utilizzare dei software esterni, come per esempio Partition Magic, che permettono di effettuare tutte quelle operazioni che a prima occhiata sembrano difficili. Se non vogliamo utilizzare software esterni oppure non abbiamo a disposizione (visto che non tutti sono software gratuiti) possiamo eseguire l'operazione direttamente da windows tramite il pannello di gestione del computer.


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Selezioniamo l'icona delle Risorse del Computer, premiamo il tasto destro del mouse e scegliamo “gestione”.


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Dalla finestra di dialogo scegliamo la voce gestione dischi. A questo punto vedremo che il nostro disco sarà attivo, ma di colore nero con scritto “Disco – 0 (non allocato)” se premiamo il tasto destro nel riquadro con la banda nera possiamo tranquillamente scegliere attiva e farlo diventare un'unità estesa. Ok... adesso siamo pronti per l'ultimo passaggio. Notiamo che il disco diventa verde quindi è pronto per essere partizionato, cliccando sempre il tasto destro possiamo scegliere la voce “rendi unità logica...” e seguendo le istruzioni guidate possiamo partizionare il nostro disco (ci vorrà un po) per poi poterlo usare a breve.


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Conclusioni: L'operazione di installazione e formattazione del disco non porta via molto tempo e i vantaggi sono notevolissimi. Il grande svantaggio non è scegliere l'hard – disk o installarlo, ma cercare di mantenerlo ordinato.

Matteo Migliorini
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Ultima modifica: 04/11/2009 19:06 Da pergrafica.
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