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Intervista Daniele Angelozzi (Danko)

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 3D Again


Daniele Angelozzi (Danko), Freelance 3D Artist.


Vi invito a guardare il suo sito ufficiale per rimanere colpiti dalla quantità di lavori e anche il suo canale Youtube.



Ciao Daniele (o preferisci essere chiamato Danko) allora tanto per iniziare l'intervista vuoi spiegare a tutti noi lettori del sito, come hai iniziato la tua attività nella CG come ti sei avvicinato ad essa e quali sono stati i tuoi studi di base?

(Nota per rispondere alla domanda tra parentesi: Danko mi piace di più, è il soprannome con cui mi chiamano tutti gli amici)
eh eh, Avevo un po’ paura di questa domanda, perché la mia storia scolastica non ha nulla a che vedere né con la computer grafica né tantomeno  con l’arte, seppure sin da bambino fossi appassionato di ogni forma di espressione creativa ho seguito un percorso di studi totalmente differente, complice anche il fatto che i miei, convinti non si sa perché del fatto che il mio cervello fosse “speciale”, in tempi remoti spinsero molto perchè seguissi una strada più scientifica (e da piccolo ero abbastanza influenzabile dal loro parere). Così dopo il liceo, una laurea cum laude in biotecnologie, un dottorato in scienze degli alimenti, arrivato alla soglia dei trent’anni, con dinanzi una offerta di lavoro nella ricerca universitaria mi sono reso conto che ciò che volevo non era tanto curare il mondo ma farlo divertire. Così ho abbandonato tutto e mi sono dedicato full time allo studio di grafica, 3d, effetti visivi, tecniche di post produzione, e tutto ciò che è richiesto per diventare un vero digital artist (quindi anche tanta anatomia, studio della forma, disegno base)



1) Quando hai capito che la passione per CG poteva diventare anche uno sbocco professionale?


In verità sto ancora cercando di capirlo, nonostante abbia svolto svariate collaborazioni ancora non riesco a tirarci fuori la pagnotta e quindi mi dedico anche part-full-time (nel senso che l’orario è molto elastico) alla costruzione di siti web  e video editing in una agenzia locale.





2) Di solito lavori per progetti aziendali o sei un freelance che si propone sul mercato? A tal proposito ci vuoi raccontare com'è anche per un artista come te la situazione lavorativa in Italia in questo momento?


Personalmente sarei aperto a ogni tipo di forma di collaborazione, purtroppo per entrare in realtà aziendali il più delle volte sono richieste esperienze in grandi produzioni (e io non ho alle mie spalle né titoli videogame AAA né produzioni hollywoodiane), quindi il 90% delle committenze sono rappresentate da piccoli progetti freelance, alcuni dei quali anche come volontario (non pagati).  In italia purtroppo la situazione è quella che è, mancano gli investitori per produzioni di un certo spessore (sia nel mercato video ludico che cinematografico) e i talenti che abbiamo spesso scelgono l’esilio volontario per cercare (e trovare) fortuna all’estero



3) Raccontaci il tuo progetto lavorativo più impegnativo, dalla nascita ai reference fino alla realizzazione finale, insomma illustraci il tuo metodo, come scegli i soggetti ecc.. ecc.


Sinceramente sono molto elastico per quanto riguarda il metodo, nel senso che a seconda del task richiesto adatto il mio workflow per ottimizzare i tempi e la resa (o almeno è ciò che credo :D). questo mi da modo anche di sperimentare sempre nuove soluzioni.Le idee migliori (ovvero le più malate) mi vengono sempre in situazioni molto poco probabili (che so, in dolce compagnia, nel dormiveglia, mentre faccio un po’ di sana boxe :P), ad esempio l’idea di base di uno dei progetti personali più impegnativi che abbia portato a termine, ovvero un corto artigianale visibile sul  mio canale youtube http://www.youtube.com/user/DoctorDanko  è stata concepita in bagno
J. Sono molto fiero di questo lavoro perché, al di là di una realizzazione non eccelsa, è stato finito a tempo di record (due mesi in tutto, comprese le riprese fatte da solo, nell’arco dei quali parallelamente lavoravo parttime e facevo anche il supplente di biologia in un liceo della mia città), ha richiesto l’uso di vari software e tecniche (modellazione e animazione, matchmoving, rotoscoping, compositing e aggiunta in post di effetti visivi). Incentrandosi solo sul discorso 3d, Una volta avuto il lampo (o la commissione) comincio a fare un po’ di sano brainstorming  per capire cosa sarà richiesto e fare una stima dei tempi, poi si passa alla fase di referencing in cui studio tutto lo scibile per la realizzazione. Non solo foto e immagini, ma tutte le informazioni che riesco a reperire su una determinata cosa (san google e l’immacolata wikipedia aiutano sempre). Ad esempio, per la realizzazione di un character organico studio molto innanzitutto le anatomie di riferimento, cercando di capire la funzione che sta dietro a una particolare struttura o arto. Anche nel caso di un character inventato infatti mi ispiro (come tutti del resto) a esseri esistenti. Parallelamente comincio anche a buttare giù qualche veloce idea, più che su carta (ho litigato con  la matita molti anni fa e ancora non abbiamo fatto pace) costruisco bozze molto veloci di modelli in zbrush usando le fantastiche opzioni di zsketching. In questo modo, anche se perdo un po’ di tempo (fare una bozza in 2d è sicuramente più veloce di farne una in tre dimensioni) ho modo di cominciare  a studiare come rendono forme e volumi.
Poi si parte con le fasi canoniche di una produzione, modellazione low poly, uvunwrap, scultura, texturing, shading, rigging, animazione, e infine qualche settimana con il computer acceso anche di notte per fare i pass di rendering. A volte, essendo molto sciolto in zbrush faccio lo sculpt in alto dettaglio come prima fase, e solo poi ritopologizzo in low poly e via con tutto il workflow di cui sopra. Poi si passa al compositing, aggiunta degli effetti in post e tutto ciò che il progetto richiede.


                        


4) Abbiamo saputo, e informiamo i nostri lettori che potranno da soli verificarlo, di un tuo recente successo personale. Sei l'unico istruttore certificato italiano da parte della Pixologic per il famoso software Zbrush che effetto ti fa? Raccontaci come hai avuto la notizia e se tale riconoscimento ti ha portato dei vantaggi nell'ambito lavorativo.


A proposito della qualifica mi reputo più fortunato (o caparbio) che bravo, nel senso che sono l’unico istruttore certificato italiano solo perché sono andato a cercarmi l’opportunità attraverso internet, contattando poi i membri della pixologic (anche insistentemente) per richiedere le informazioni, effettuato tutte le varie pratiche (fax, documenti vari) senza lasciar passare il tempo. Per quanto concerne la conoscenza del programma effettivamente posso dire di saperne, ma esistono molte altre persone che anche se non “istruttori certificati” sono altamente qualificate.
L’esame per ottenere la certificazione nasconde un simpatico aneddoto, è stato effettuato in screencast (1 ora di intervista, in inglese, su “tutto ciò che puoi sapere e non sapere di ZBrush”) con  mr Martin Knapp della pixologic.Ovviamente ci eravamo dati appuntamento per trovarci online, ma ero talmente emozionato che ho fatto un po’ di confusione con i fusi orari e mi sono presentato tipo 12 ore prima, svegliandomi alle 4 di mattina. Al di là di questo, alla notizia del buon esito non credevo alla cosa, e ho festeggiato con una non stop di 3 giorni davanti a ZBrush (e bottiglia di vino accanto alla tavoletta, questa decidete voi se scriverla o meno :D). Da un punto di vista lavorativo qualche vantaggio c’è stato, per lavori di scultura la scritta ZBrush certified instructor sotto alla firma delle mail che mando ingolosisce molto eventuali committenti (perché i poveretti non sanno che un istruttore non è uno che sa fare, ma uno che sa e basta :D), poi in seguito alla cosa sono stato contattato da diverse persone per corsi personali  e ci sono in progetto possibili collaborazioni con scuole di CG (adoro insegnare, tra questo e il lavorare in una produzione non saprei cosa scegliere come sogno nel cassetto)


                 


5) Ora una domanda di carattere generale, mi spiego, la situazione della CG in Italia (aggravata da questa recente crisi eco
nomica globale) non è delle più rosee, tu come la vedi, cosa secondo te la politica o il cinema le aziende le università dovrebbero fare per rilanciare quella che in altri paese penso agli Stati Uniti (Pixar Dreamworks Disney ...) la Nuova Zelanda (Weta) rappresentano delle eccellenze e dei floridi mercati.

Premettendo che sento sempre parlare di crisi ma mi sembra che le cose siano sempre uguali a prima Tomasi di Lampedusa aveva capito tutto), il discorso Italia è un tantinello complesso, pur non essendo un economista né un sociologo credo che le cause della nostra arretratezza siano da ricercare in pochi ma determinanti fattori, primo fra tutti la mancanza di investitori, perché si sa che il progresso va di pari passo con quanto la gente è disposta a spendere (guardare ad esempio quanto guadagna una persona per rincorrere e prendere a calci un pallone o una gnocca per andare a fare la deficiente davanti a una telecamera). Strettamente correlato a questo, una mentalità decisamente chiusa del nostro bel paese per tutto ciò che rappresenta una rivoluzione in qualsivoglia campo.  Infine, la totale ignoranza da parte della maggior parte delle persone al concetto principe della computer grafica, ovvero il famoso triangolo della produzione (che guarda caso è anche l’ispirazione per il logo del mio sito personale
www.d3d.it). Se qualcuno di voi non ha mai sentito parlare di questo dogma, si riassume con “Velocità, Qualità o Prezzo Basso:  puoi averne solamente due su tre” J



6) Hai mai pensato che in Italia i giovani talenti come tu sei per veder riconosciute le proprie capacità debbano andare all'estero? Nemo profeta in patria? è vero o no?


Prima di tutto grazie di cuore per il “talento”, anche se non mi ci sento proprio
J. Questo discorso si riallaccia alla domanda precedente, se non c’è crescita nel settore è ovvio che il mercato tende a saturarsi in fretta e ad essere avaro in termini di soddisfazioni sia economiche che (soprattutto) lavorative, e chi ci crede davvero opta per andare a realizzare i suoi sogni altrove. Personalmente, se potessi scegliere farei a vita il freelance da casa (ti svegli, ti lavi, accendi il pc e cominci a lavorare, zero tempi morti, massimo risultato) ma per avere un buon volume di affari o si perde tutto il tempo che si guadagna lavorando da casa per procacciarsi lavori o si ha un nome del calibro di aaron sims, caesar dacol jr, neville page, vitaly bulgarov, meats meyer. In ragione di ciò sto effettivamente considerando l’idea di chiudermi in valigia e spedirmi per un tempo indeterminato all’estero,  vedremo se si trova qualche anima pia disposta ad adottarmi anche a stipendio minimo.


               


7) Quali consigli daresti ad un ragazzo che intende avvicinarsi al mondo della CG.


Il consiglio che do a tutti, di cercare sempre di seguire i propri sogni. In più, e anche questo un consiglio valido universalmente, armarsi di tanta pazienza e di umiltà, perchè c’è sempre qualcosa in più che si può imparare e non si è mai troppo bravi da potersi permettere la superbia. Infine, questo specifico per la CG, avere sempre una mentalità incline al problem solving. Ah, e non fate come la maggior parte degli italiani che parlano solo due lingue (italiano, male, e dialetto locale), imparate l’inglese!!!!



8) Raccontaci qualche curiosità (divertente o meno) che ti è capitata nella tua esperienza di artista di CG. ( Magari qualche richiesta assurda o altro )


Beh le richieste assurde mi arrivano ogni giorno, nello studio in cui faccio il web-designer/programmatore flash/videoeditor/all’occasione pulisco anche i cessi, poiché sono al corrente delle mie attività tridimensionali capita sovente che mi chiedano di realizzare filmati/rendering/modelli per alcuni clienti. La cosa in sé è normale, diventa divertente quando ad esempio (come successo stamane) chiedono un filmato di “soli” 30 secondi fatto di motion graphic, animazione 3d, vfx e riprese real (peraltro riprese inesistenti)da realizzare in una mattinata. Di base c’è sempre da parte dei committenti italiani questa tendenza a pensare che 3d=facile e veloce, due pulsanti e il gioco è fatto.


                     


9) Quali i futuri sviluppi della CG, in che ambito: medicina, pianificazione urbanistica, sviluppi militari?


La CG al giorno d’oggi può essere utilizzata in ogni campo che richieda una visualizzazione/previsualizzazione/real time imaging, l’unico limite è quello dell’immaginazione.



10) Ora come si diceva a scuola “una domanda a piacere” dì quello che ti pare, e la tua occasione di dire ciò che vuoi.


Ecco,  questa parte del programma non l’ho studiata molto bene. Scherzi a parte, tengo a ringraziare lo staff di 3dagain per questa intervista e invito tutti coloro che fossero interessati a collaborazioni, progetti, o anche il semplice scambio di idee e conoscenze a contattarmi. Ciauz!




Grazie Daniele per la tua collaborazione e ti auguriamo un buon 3D anzi buon 3DAGAIN.


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Discussione (8 posts)
Re:Intervista Daniele Angelozzi (Danko)
May 10 2010 17:45:20
Grazie allo staff per avermi dato questo opportunità.
X Aio: quando vuoi qualche consiglio contattami senza problemi, sempre felice di condividere consigli e tecniche.
#1676
Re:Intervista Daniele Angelozzi (Danko)
May 11 2010 20:14:33
Ciao Daniele,
Ho appena visto "Digital Hero..." sul tuo canale youtube...hahaha grande, tragicomico, pieno di chicche (da notare il richiamo sala-giochi anni 80 ...Space Invaders)continua così! Congratz, Massimo.
#1677
Re:Intervista Daniele Angelozzi (Danko)
May 12 2010 07:03:17
L'ho visto anche io è bellissimo, l'idea dell'alieno che esce dallo schermo e prende il controllo su di te è eccezzionale. Mi sono fatto un sacco di risate.

@Danko, preparati a ricevere una vagonata di richieste. Ah gia che ci sei puoi consigliarmi qualche libro tutorial o video per migliorare la mia conoscenza di Zbrush!.
#1680
Re:Intervista Daniele Angelozzi (Danko)
May 12 2010 09:42:09
@massimo: grazie dei complimenti, fatti da uno della tua caratura sono un grande sprono a fare sempre meglio
@aio: grazie mille anche a te, per il libro su zbrush, per iniziare consiglio sempre i volumi di scott spencer (sono due, uno più generale su tutte le fasi del character creation e uno più incentrato sulla anatomia umana), per i video tutti quelli della gnomonology sono una manna dal cielo.
P.S. per gli admin sarebbe possibile correggere il titolo dell'intervista? Interista Daniele Angelozzi suona come una ammissione di fede calcistica (non seguo il calcio, ma proprio Mourihno & Co non li digerisco )
#1682
Re:Intervista Daniele Angelozzi (Danko)
May 12 2010 10:00:24
Ok corretto, grazie della segnalazione Danko non ce ne ramo proprio accorti scusa per averti dato del interista.


Ciao by Pergrafica
#1683
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