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Intervista al regista Angelo Licata

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Angelo Licata, regista di Dark Resurrection.


Vi invito a guardare il suo sito ufficiale.


Intervista a Angelo Licata regista del film Dark Resurrection

 

Benvenuto Angelo ci fa molto piacere ospitarla qui. Le facciamo i complimenti per la sua opera, un bellissimo film auto prodotto indipendente dove la computer grafica le ha dato la possibilità di realizzare il sogno di un fan-film ispirato alla saga di Star Wars, ma come sei passato dalla passione ai fatti ?.

Avevo visto sul web un fan film, si chiama Duality, uscito nell’anno 2000, poco prima che uscisse l’episodio 1. Era un corto brevissimo, ma il livello qualitativo era cosi alto per l’epoca che tutti quanti rimasero stupiti. Fu allora che  maturai l' idea di fare qualcosa di simile. Questa idea ha macinato alcuni anni fino al 2004 quando tutto è cominciato. Ho coinvolto un mio amico faceva grafica 3D per lavoro, Davide Bigazzi, gli parlai di questo progetto che all’inizio doveva essere di solo 5 minuti. Davide realizzò degli ambienti in 3d che gli  impegnarono 6 mesi di lavoro. quando me li presentò provai una forte emozione, e da li a poco, ispirato da quel lavoro e dal bagaglio di fantasy e fantascienza che mi aveva sempre accompagnato, scrissi Dark Resurrection. Si tratta di due film, di cui abbiamo già ultimato il volume 1 ed i primi 20 minuti del volume 2.


         



… ma scusami tu ti eri gia occupato di grafica 3d o per te era un mondo completamente sconosciuto.

La grafica 3d per me all’epoca era una cosa completamente sconosciuta. Questo ha generato il primo errore del vol1 dettato proprio dall'inesperienza. L'uso totale del 3d per tutti i fondali. Solo dopo, o meglio durante il lavoro titanico del primo DR ho scoperto che l'uso di modellini e di materiale fotografico avrebbe migliorato molto il realismo. Questa è sicuramente la differenza più evidente fra il volume 1 ed il volume 2.  Davide è un grandissimo artista 3d che ha vinto numerosissimi premi, mentre migliorava le sue capacità  con l'animazione, io dovetti imparare le tecniche del compositing. Nonostante io sia laureato in medicina, ho sempre fatto grafica, principalmente per siti web alcuni dei quali sono anche finiti su libri di grafica. Tuttavia il passaggio da Photoshop ad After Effect è stato abbastanza complicato ma una volta comprese le dinamiche di chiave, fusione e rotoscoping, tutto il resto è diventato molto più semplice.


         


Hai avuto difficoltà a spiegare a degli attori non professionisti  so che hai scelto gli attori tra parenti e amici, a recitare davanti ad un panno verde (cromakey) magari immaginandosi di trovare chissa in quale ambiente futuristico ?

No in quanto uso sempre la pre visualizzazione. Prima di girare la maggior parte dei set sono stati pre visualizzati, stampati su fogli molto grandi, inoltre esiste sempre uno storyboard e per le sequenze più complicate un animatic. L’attore vede quello che deve fare perché è stato disegnato o addirittura animato sul personaggio 3d.  Per quando riguarda l’emozione che deve trasparire, io parlo molto ai miei attori cercando di portar loro esempi di recitazione o comunque di attingere ad emozioni reali che hanno vissuto(o che potrebbero vivere). In fondo si tratta sempre di esseri umani con i loro drammi e le loro paure, anche se trasportati in un mondo lontano. Con mio padre, che interpreta il cattivissimo Lord Sorran, ho avuto pochissime difficoltà perchè quello è il suo vero carattere. Nelle parti drammatiche che si vedranno nel  volume 2 assisteremo al suo passaggio al lato oscuro. Per evocare la perdita, il dolore, e la follia, ha usato il vero "metodo", sicuramente è un dono naturale, ma è stato aiutato da maestri di recitazione qualci Diego Marangon e Fabrizio Rizzolo.


              


Veniamo alla parte economica, la realizzazione del volume 1 è costata in tutto 7000 euro, cosa avresti fatto con 70000 o 700000 euro come le grandi produzioni?  E poi l’idea di far diventare i fan dei produttori come ti è venuta ? Sta funzionando?

Il volume uno è costato 7000 euro per un motivo molto semplice, non abbiamo pagato nessuno nonostante più di 150 persone ci abbiano aiutato queste persone non hanno percepito nulla, anzi, alcuni di loro hanno anche finanziato.  Il costo vivo è stato il materiale tecnico, principalemnte i tessuti usati per i costumi, il green screen, la telecamera, che per il volume 1 è stata un panasonic dv pal del valore di circa 1000 euro. Non avevamo altro. Nemmeno un carrello, un dolly, nulla! Ci siamo arrangiati a volte anche con qualche intuizione interessante. Alla fine del volume uno mi sono reso conto di quali siano stati i veri limiti tecnici, potevamo continuare a produrre nello stesso modo grazie all’aiuto di persone valide ma per fare un passo di qualità era necessario investire in attrezzature diverse, scelte diverse per la pre produzione, per la produzione e per la post. Una telecamera HD prima di tutto che girasse full-frame e quindi con la possibilità di fare una chiave cromatica migliore. Una struttura dove riprendere le scene del film piu grande e piu attrezzata, atta alle acrobazie degli stunt e capace di contenere molti attori contemporaneamente. Attrezzature quali dolly, crain, binari, carrelli, steadycam. Insomma attrezzature per fare riprese piu efficaci. Per quanto riguarda la pre e postproduzione, il passo decisivo è stato diminuire il 3D puro e sostituirlo o ibridarlo con modellini ripresi, con macromodellini e matte painting poi animati con la tecnica del camera mapping.
I fan... e le donazioni, per rispondere a questo devo iniziare dalla fine del volume1. Quando lo terminai e lo presentammo all'ariston di Sanremo, in cuor mio vedevo il volume 2 quasi come un utopia. La mole di lavoro prevista era spaventosa, ma soprattutto non sarei riuscito a finanziarlo da solo. Furono alcuni fan di DR che ci detterò l'idea. Le e-mail dicevano: "fate come fanno in america, libere donazioni spontanee". Ci siamo appoggiati ad un'associazione no profitt la Riviera Film. Grazie a questa idea e all'incentivo di non dare soldi e basta, ma di diventare produttori associati, abbiamo raccolto circa15000 euro con i quali abbiamo iniziato a girare il volume 2. Sono quasi 300 attualmente i produttori associati. Bastano 30 euro e chiunque può far parte della produzione e quindi apparire nei titoli di coda.

          

           


Avete una data indicativa per la fine del volume 2

Dipende direttamente dal budget. Abbiamo dei costi fissi per stoccare i dati, Girare in HD ha dei costi sempre anche a causa del semplice stoccaggio dei dati. (i quali finiscono sempre su 4 hd diversi ogni volta che viene fatta una ripresa) a questo si aggiungono le spese di materiale di spostamento, di gestione degli studi ecc ecc. Per questa ragione abbiamo deciso di girare man mano che avremo i soldi per farlo. Fino adesso abbiamo girato e postprodotto quasi 20 minuti di film spendendo 15000 euro. Dato che il risultato è la qualità che si vede nel trailer del volume 2, il costo è praticamente inesistente.


          


Ho letto sul sito di Dark Resurrection che saresti stato ospite questo anno del Festival del Cinema di Cannes.

Purtroppo non abbiamo finito in tempo il trailer per l’inizio del festival, tuttavia è successa una cosa molta bella. Sono stato a Cannes non a presentare il trailer al pubblico, ma in veste privata a incontrare vari produttori grazie ad una persona importante: Daniel Mcvicar  (Clark di beautiful). Daniel mi ha contattato perché è un fan di Dark Resurrection. Mi ha proposto di essere il regista di un suo progetto. attualmente stiamo lavorando al soggetto, e credo sia nata una bella amicizia.


            


In Italia esistono numerosi festival di cinema in piu esistono molte istituzioni che dovrebbero finanziare questa arte, tu hai mai provato a cercare finanziamenti oppure questo è un mondo in cui se non sei figlio di amico di ecc ecc è difficile emergere!

No io non ho provato nulla. ho fatto Dark Resurrection  per il semplice desiderio di sperimentare. Quello che è accaduto dopo è stato totalmente inaspettato. Ho iniziato a lavorare per una produzione internazionale (promoart) per un progetto in cui adesso è coinvolta anche la weta digital (chi ha fatto gli effetti di Avatar).  contemporaneamente, Fausto Brizzi  (il regista di “Notte prima degli esami”) mi ha chiamato dopo aver visto DR ed alcuni storyboard ed animatic 3d. Ho iniziato a lavorare con Brizzi per il film “Ex”, attualmente sono supervisiore agli effetti visivi per i suoi prossimi due film "maschi contro femmine" e Femmine contro Maschi", oltre alla supervisione degli effetti visivi, sono il regista della seconda unita. La società con cui collaboro ora per gli effetti visivi è la "PIX MOVIE FACTORY". Capitanata dal poliedrico Daniele Crociani (composito, 3d artist) e supportata artisticamente dal Tommaso Ragnisco, artista a tutto campo (mattepainter, 3dmodeller, propmakers, concept artist). Di recente abbiamo un nuovo cavallo da battaglia Marco (iron man)Tudini.


                         

          

Pernsi che lo stato dovrebbe finanziare il cinema di genere.

Non basterebbe, io credo che la strada per risollevare il cinema italiano (e trasformarlo in un industria internazione che esporta i propri prodotti) sia quello di fare svegliare i privati.  Un film fatto bene, con gusto ed intelligenza può essere un ottimo business. Spero che Dark Resurrection sia una goccia in grado di agitare questo mare e far capire ai produttori attuali che il cinema di genere si può fare anche qui, e bene.


          

                       

1 euro per 1 milione di persone sono 1 milione di euro, cosa sarebbe Dark Resurrection con questo budget ?

Una grande produzione che chiunque sarebbe disposto a comprare, quando si fa un prodotto professionale la gente la compra, tutte le persone che sono state selezionare per Dark Resurrection ora stanno lavorando agli effetti di film professionali e sono pagati.


             


… bene, ma hai dato tu la possibilità a queste persone di emergere e farsi conoscere

Parliamoci chiaro i più bravi artisti e grafici italiani lavorano per società estere. Chi resta in Italia probabilmente non ha le capacità per farsi conoscere oppure è attaccato all’Italia per altri motivi. Poi esiste un'altra categoria che ha il desiderio di fare qualcosa qui. Federico Bozzano che ha  lavorato alla Weta come mattepainter è un caso da prendere ad esempio. Essendo bravissimo lavorando fuori sarebbe strapagato ma ha come noi il desiderio di provare a cambiare le cose. Abbiamo artisti in gamba, gente con un gusto unico, capace di regalarci emozioni. Quello che c'è inoltre oggi, è la tecnologia per abbattere i costi di ripresa e di postproduzione. Se chi produce film in italia non si adatterà a queste tecnologie e non si metterà a creare cinema esportabile, il rischio che è il cinema indipendente li superi in qualità.


           

          

 


Angelo ti ringraziamo tantissimo per questa chiacchierata e in bocca al lupo

Preferisco dire, Che la Forza sia con te!
:-)


Grazie Angelo per la tua collaborazione e ti auguriamo un buon lavoro.


Dark Resurrection vol.0 - Official Trailer



Dark Resurrection Vol2 Preproduction

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Discussione (2 posts)
Re: Intervista al regista Angelo Licata
Jun 01 2010 08:37:17
Ciao Angelo, complimenti per inzitiva il primo film è stato fatto un bellissimo lavoro anche il secondo promette bene, non vedo l'ora di vedere anche il secondo.

ciao buon lavoro by Pergrafica
#1765
Re: Intervista al regista Angelo Licata
Jun 19 2010 12:56:05
Ecco il film completo Dark Resurrection.



{vimeo}1456732{/vimeo}


Buona visione

by Pergrafica
#1887

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