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Intervista a Francesco Giroldini DreamWorks Production Lighter

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Francesco Giroldini - DreamWorks Production Lighter

Vi invitiamo a visitare il suo sito ufficiale  e  il  Blog .


Diamo il benvenuto su 3Dagain a Francesco Giroldini. Grazie per aver accettato la nostra intervista. Inizia a dire ai nostri lettori chi sei, quali sono stati i tuoi primi passi nella C.G., e come hai iniziato.

Ciao a tutti i lettori di 3Dagain.

Mi chiamo Francesco Giroldini, sono originario di Milano, dove sono nato e ho vissuto per 19 anni.
Ho sempre avuto la passione per il disegno sin da quando ero piccino piccio' e spesi la maggiorparte della mia infanzia a disegnare creature mostruose sul mio banco in classe (una disgrazia per le bidelle!),  e solo durante i miei studi superiori, incominciai a interessarmi al mondo dei computers; inizialmente giusto per divertimento e passatempo.
Affascinato dalle sequenze animate di videogiochi quali "Final Fantasy" mi avvicinai al campo delle computer graphics e incominciai a imparare programmi quali Maya, Photoshop, Flash e After Effects.
Grazie allo speciale corso di studi offerto all I.T.S.O.S. fui introdotto al mondo del cinema e dell'animazione e una volta finiti i miei studi superiori lavorai in Italia per un anno come generalista in un paio di piccoli studi prima di partire per studiare negli Stati Uniti.

1) A 19 anni hai lasciato l'italia per recarti in Florida e inseguire i tuoi sogni, per studiare Computer Animation al Ringling College of Art and Design. come è stato il primo approccio ?

Il primo approccio fu abbastanza disastroso; arrivai in Tampa a tarda sera dopo un volo di 15 e passa ore, con l'illusione di saltare su un autobus e passare la notte in un ostello. La realta' fu che mi persi quasi immediatamente e vagai nel bel mezzo della notte in una palude bagnata spaventato come un passerotto.
Nonostante il mio iniziale smarrimento la mia esperienza in Ringling fu molto positiva, sebbene non esattamente facile. Il corso di studi offerto in Ringling e' tra i migliori al mondo ma estremamente compresso, al punto da forzare gli studenti a sopravvivere con meno di 5 ore di sonno al giorno per intere settimane o mesi.

Fortunatamente fin dall'inizio sapevo in che cosa mi stavo cacciando e cercai di prepararmi al meglio possibile spendendo almeno 10 ore al giorno disegnando ed imparando nuovo software.
Il primo anno di scuola fu abbastanza indolore, ma a partire dal secondo anno in poi divento' abbastanza difficile trovare tempo per dormire, mangiare o andare a parties e incontrare donzelle.











2) Nel 2009 sei stato alla Pixar per uno stage, vuoi descriverci la tua esperienza in una della piu importanti case di C.G. al mondo?

La mia esperienza in Pixar fu breve ed entusiasmante. Fui scelto per il loro stage estivo ed ebbi il piacere di lavorare in PIxar per poco piu di 3 mesi prima di dover tornare a scuola per lavorare al mio corto "The Monk and The Monkey".

Durante il mio stage ebbi l'opportunita' di incontrare personalita' leggendarie quali Ed Catmull, John Lasseter, Brad Bird e Pete Docter ed inoltre ebbi l'onore di avere Jean-Claude Kalache come mio mentor e di incontrare direttori della fotografia del calibro di Sharon Calahan e Kim White.
La cosa piu' strabiliante in Pixar, che ancora mi riempie di gioia, fu per me, l'idea di sedersi a tavola per pranzo e avere persone di immenso calibro sedersi di fianco a te e iniziare una conversazione casuale.
Durante lo stage lavorai con assets dal film "UP" a una decina di esercizi mirati a insegnarci il programma e a migliorare le nostre abilita' artistiche come illuminatori; per un paio di settimane lavorai inoltre a un trailer per "Toy Story 3".
Alla fine di ogni esercizio, mostrammo i nostri lavori a tutta la classe e ricevemmo suggerimenti su cosa migliorare da Jean-Claude; da questo semplice processo imparai piu di quanto avrei mai immaginato riguardo illuminazione e l'arte di dirigere l'occhio dello spettatore..











3) Veniamo al presente: al momento di cosa ti occupi  e dove ?

Al momento lavoro in PDI DreamWorks, in Redwood City come Production Lighter, ovvero mi occupo di illuminare gli shots e dar loro tanto amore fino a che non mi tolgono i miei bambini dalle mani e questi finiscono nel film.
La pipeline in DreamWorks e' famigerata per essere una delle piu complicate al mondo, e ancora oggi, dopo quasi 7 mesi che lavoro qua, sto ancora imparando come funzionano i setup per illuminare personaggi e le ambientazioni.
La mia speranza e' di diventare Lead Lighter nei prossimi anni e avere maggiore impatto nel look dei film, anche se questa posizione richiede l'abilita' di costruire rigs dell'illuminazione da zero, e in DreamWorks e' un processo molto tecnico e complicato.
Sino ad ora ho avuto il piacere di lavorare a Megamind, Megamind DVD e in Gennaio lavorero' a un corto coi personaggi di Monster vs Aliens e successivamente a Madagascar 3.

4) Qual'é il tuo lavoro più impegnativo e quale quello di cui sei piu' fiero?

Sembrera' un po' scontato ma non sono particolarmente fiero di nessun progetto a cui ho lavorato; "The Monk and The Monkey" e' il progetto a cui ho dedicato piu tempo e nonostante sia stato ricevuto con buon successo non posso fare a meno di pensare che avrei potuto fare di meglio. In generale provo sembra a fare del mio meglio ma per qualche ragione non riesco mai ad essere veramente fiero di niente.

5) Raccontaci un episodio curioso e/o strano che ti è capitato durante la tua attività.

Bhe, questo episodio avvenne mentre ero ancora in RIngling, specificatamente in bagno, coi pantaloni abbassati, nel bel mezzo della mia "attivita'" quando Jim McCampbell, il capo del dipartimento di Computer Animation entro' attraverso la porta che dimenticati di chiudere e fece uno o due passi verso di me prima di alzare lo sguardo e accorgersi della mia esistenza, coi pantaloni abbassati e un libricino a coprire le mie parti piu intime.
La cosa divertente e' che Jim mi ha sempre odiato e sempre mi odiera' e tento' di cacciarmi fuori dalla scuola in numerose occasioni, (Jim odia ognuno dei suoi studenti che non e' una sexi signorina) ma dopo questo episodio, smise di darmi troppe noie.



6) Quali consigli daresti a chi si avvicina alla CG? cosa fare perché una passione si trasformi in una professione?

Il mondo della CG e' vasto e ci sono molte opportunita' per molte persone con talenti diversi. Alcune delle persone che ho incontrato sino ad ora sono eccellenti a programmare tools e risolvere problemi complessi, altri sono abili nel trasferire emozioni a dei personaggi attraverso animazione, altri ancora hanno un occhio per i dettagli e una buona conoscenza tecnica e artistica per poter illuminare shots da 0.
In generale e' molto difficile essere assunti per piu' di una posizione a un grande studio, per cui conviene specializzarsi al piu presto possibile per tentare di entrare in studios quali PIxar o DreamWorks.
Allo stesso tempo non ci sono solo grandi studios e ci sono molti professionisti che lavorano come generalisti per spot televisivi in piccoli studios in New York, Portland o Los Angeles.
Ad ogni modo, la migliore garanzia per trovare una professione in questo campo e' di produrre lavoro di alta qualita', conoscere tanta gente e avere una buona etica al lavoro.
Per coloro che vogliono muovere i primi passi nel settore io consiglierei di spendere uno o due anni imparando il software e mettendo insieme un demo reel da mandare a piccoli e grandi studios. Ci sono molti forums e competizioni dove i propri lavori possono essere esposti di fronte a un grande numero di professionisti, cgtalk e' uno di questi o "the 11 seconds club" e' un bel forum per mostrare le proprie animazioni.

Ci sono numerose scuole in Francia e negli Stati Uniti da cui ho visto provenire molte persone, tra queste RIngling College of Art and Design, Calarts, Savannah College of Art and Design, Vancouver Film School, Texas A&M, Gobelins e Supinfocom.






7) Ti sei fatto un'idea del perche nel nostro paese l'industria della C.G. non si sviluppa? Cosa secondo te non va ? Mancanza di investitori,di talenti, o è miopia inprenditoriale


Finche' la gente continua a pagare per vedere Boldi e De Sica tirarsi palle di neve credo che poco cambiera' in Italia.

8) Qual' è il tuo sogno nel cassetto, quale progetto ti piacerebbe realizzare?

Ho sempre avuto un sogno nel cassetto, ma in mancanza della chiave per vedere quale fosse ho sempre fatto del mio meglio sperando di muovermi nella direzione giusta.

9) Domanda a piacere, ti diamo la possibilità di toglierti un sassolino dalla scarpa, dì ciò che ti pare.


<1 <2 <3



Grazie Francesco per la tua collaborazione e ti auguriamo un buon 3D anzi buon 3DAGAIN.


MiniGallery

AdmirorGallery

The Monk & The Monkey - Short Movie

Dim lights

Discussione (15 posts)
Re:Intervista a Francesco Giroldini DreamWorks Pro
Jan 17 2011 07:52:15
Ciao!
Il corto e' stato realizzato interamente in Photoshop e After Effects!
#2334
Re:Intervista a Francesco Giroldini DreamWorks Pro
Jan 20 2011 18:39:21
Quindi i corti sono tutti realizzati in 2D quindi niente 3D, come mai questa scelta?
Ogni corto quanto tempo vi porta via?
Sono anche curioso di sapere come nata questa idea di realizzare un corto a puntate, quanti Cg Artist ci hanno partecipato fino adesso?

Ciao by Pergrafica
#2335
Re:Intervista a Francesco Giroldini DreamWorks Production Lighter
Jan 26 2011 18:28:35
Ciao Piergrafica

Un paio di mesi fa, Christen Bach,l'ideatore di questo progetto, ci ha contattato chiedendoci se fossimo interessati a realizzare un episodio di un corto in collaborazione con artisti da tutto il mondo.

Per piu' informazioni riguardo questo progetto:

http://animationtagattack.blogspot.com/

La decisione di realizzare tutto in 2-d e' scaturita dal fatto che tra lavoro e vacanze di natale, non avremmo avuto il tempo di modellare, illuminare e renderizzare tutto in un paio di settimane.

Ecco il prodotto finale!

http://vimeo.com/19161525
{vimeo}19161525{/vimeo}
L'intero corto e' stato realizzato in 6 settimane, lavorando alla sera e durante weekends <3
#2339
Re:Intervista a Francesco Giroldini DreamWorks Production Lighter
Jan 27 2011 08:35:32
Il lavoro è stato fatto cosi bene, che in effetti si stenta a credere che sia solo "si fa per dire" in 2D.

Ciao
#2340
Re:Intervista a Francesco Giroldini DreamWorks Production Lighter
Jan 30 2011 15:20:24
Complimenti Francesco venuto veramente bene.

Ciao by Domenico
#2342
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