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Francesco Mai's Interview - Alien Sculptures and Digital Art

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Francesco Mai - Alien Sculptures and Digital Art

Vi invitiamo a visitare il suo sito ufficiale

Diamo il benvenuto su 3Dagain a Francesco Mai, digital artist. Grazie per aver accettato la nostra intervista.

1) Allora, inizia a descriverci come è stato il tuo primo incontro con l'arte digitale.

Prima di iniziare vorrei ringraziare tutto lo staff di 3D Again per la considerazione e l'attenzione dedicatami.
Un vortice spazio-temporale si apre nelle mie sinapsi nel rispondere a questa prima domanda e mi porta direttamente a un periodo veramente embrionale:De Luxe Paint della Electronic Arts vi dice nulla? So benissimo che molti lettori e professionisti si identificheranno in questo ricordo e magari avranno la proverbiale lacrimuccia di nostalgia.
Credo che il mio  incontro serio con il mondo dell'arte al computer sia stato quando chiesi di far mettere su PhotoCd alcuni miei scatti da un anologicissimo negativo. Bisogna andare indietro quindi fino al 1992. L'idea di avere le proprie foto in un formato non fisico ma comunque fruibile in ogni momento,con la consapevolezza di una loro conservazione quasi eterna (poi si è scoperto essere un'utopia), mi elettrizzò e mi diede una nuova prospettiva con cui vedere il mondo fotografico. L'iniziazione vera e propria avvenne quando cominciai a ritagliare digitalmente quelle foto, a modificarne il contrasto e la saturazione, a prendere un elemento di una e portarlo in un'altra. Riuscire a scalfire la presunta realtà di una foto, fino a stravolgerla. In poco tempo però capii il limite di quella tecnologia e forse anche il limite intrinseco della fotografia, ovvero il fatto che è modificabile ma fino a un certo punto. Mi chiedevo perché non potessi vedere il retro di quella natura morta oppure mi dicevo:"Cosa darei per entrare in un particolare molto fine senza però perdere di nitidezza." Insomma, con mio rammarico iniziavo a sentire il bisogno di un'altra dimensione: la terza! Con il tempo sentii anche il bisogno di creare i soggetti e gli scenari delle mie foto, di manipolarli, di esplorarli. Fortunatamente ovviai, almeno concettualmente, alla cosa dato che qualche anno mi divertivo a smanettare con software di modellazione tridimensionale come Sculpt 3D e 4D,  Immagine. Cose antidiluviane, ma ai tempi erano il non plus ultra nei programmi commerciali. I risultati, ai tempi, li consideravo incredibili, oggi assolutamente risibili. La rapida evoluzione della potenza di calcolo delle CPU e negli anni a venire delle GPU, della RAM e il relativo abbassamento di costo hanno dato origine in 20 anni a piattaforme di calcolo impensabile. Abbinando a tutta questa crescita anche un enorme innalzamento della capacità dei software specifici della computer grafica , eccoci arrivare sullo scenario attuale in cui il computer è entrato prepotentemente anche nel reparto della creatività umana.



2) Siamo rimasti molto affascinati dal tuo lavoro, la storia naturale ti offre molti spunti per la tua creatività, raccontaci come è avvenuta tale scelta.

Sicuramente da molte strutture organiche e biologiche, da particolari di insetti e crostacei fino alle tavole anatomiche e immagini al microscopio a scansione. Anche la macrofotografia ha dato un contributo. Inoltre sono molto attratto da materiali corrosi dal tempo, segnati da un'eternità, come anche da quelli diametralmente opposti, ovvero superfici lucide, levigatissime e specchianti . La proceduralità delle texture che vengono sempre matematicamente ricreate con un enorme controllo dei loro parametri mi permette la creazione di materiali veramente incredibili con caratteristiche fisiche corrette come l'indice di rifrazione oppure il fatto di riflettere la luce o di creare ombre o di avere un certo tipo di trasparenza. Insomma è come essere un demiurgo che plasma a suo volere la realtà e la illumina.

3) Quali sono i tuoi artisti preferiti e perchè?

Non ho molto interesse nei confronti dell'arte altrui ma non posso non dire che nutro grandissima stima per i pittori fiamminghi per come sapevano dare la luce (e quindi la vita nei loro quadri). Arrivando a tempi più attuali il grande Giger è l'unico che mi interessa. Tutte quelle cosa veramente orrende dell'arte moderna mi fanno sorridere, giusto per usare un eufemismo.

4) Vuoi descriverci il tuo processo creativo ?


Molto semplice..

PRIMO. Modellazione 3D, ovvero estrusione, torsione, addizione e sottrazione di materia con l'insostenibile leggerezza del bit. Una sorta di creta virtuale poligonale. Procedo così fino al raggiungimento del risultato, spesso raggiunto più con l'intuito piuttosto che seguire dei concept (che per l'inciso non ho mai creato). Diciamo che la serendipità mi è compagna e mi lascio guidare da un flusso creativo quasi estatico, una sorte di sindrome di Stendhal al contrario in cui si stupisce il creatore e non il fruitore d'arte.
SECONDO. Illuminazione della scena e settaggio dei materiali delle scultura (ed ventuali scenari)
TERZO. Ricerca della migliore inquadratura fino a trovare quella che dà maggiore forza,armonia e coerenza alla mia composizione.
QUARTO. Ripetere ad libitum il 2 e 3 passaggio per sperimentare e spremere tutte le varie possibili composizioni. A volte c'è da impazzire nel tentativo di sperimentare le pressoché infinite combinazioni e abbinamenti. E' una sorta di ricerca nella ricerca e questo mi gratifica e mi entusiasma molto una volta raggiunti dei risultati che considero degni di nota. E quando tutto è a posto lancio il rendering (ovvero la simulazione del comportamento della luce e la sua interazione con gli oggetti su parametrici fisicamente corretti) a risoluzioni elevatissime, qualcosa come oltre 180 milioni pixel, quando le migliori reflex arrivano a poco più di 20 megapixel. Tutto questo apparente rindondanza di pixel è necessaria per mantenere in fase di stampa Lambda fino a 200X127 cm la massima resa con dettagli terribilmente nitidi.


5) Quali sono i software che usi per il tuo lavoro e come si è evoluto secondo te negli ultimi anni?

Parto dicendo che sapere la casa produttrice di un programma è un pò come sapere di che marca é la macchina fotografica di Tizio, che pennello usa Caio e con quale scalpello scolpisce Sempronio. Quello che voglio dire è che alla fine non conta il mezzo ma il risultato. Spesso si creano sui forum discussioni dal tono più tipico degli ultras che di risoluti professionisti della CG. A parte il fatto che ormai i pacchetti 3D sono talmente evoluti da rendere quasi indifferente le scelte(se non per motivi di affetto di lunga data o di politiche dei prezzi e degli update.), io reputo totalmente ininfluente se l'arte digitale viene creata con X Y o Z. Ma, dato che in ogni caso devo rispondere alla vostra precisa domanda io prediligo Modo per la modellazione pura e Cinema 4D per il rendering. Fino a qualche anno facevo tutto con Lightwave 3d. Ultimamente sto lavorando sempre di più con l'incredibile e fenomenale Zbrush e del suo degno antagonista,3D Coat.
In ogni caso l'evoluzione c'è stata nel senso che si utilizza più una modellazione libera, grazie anche agli ultimi due software citati, che mi permettono di scolpire disegnando. Molto affascinante anche il Voxel scuilpting di 3D coat che da una TOTALE libertà di espressione scultorea, sia additiva che sottrattiva. Ci sarebbero come evoluzione tecniche la possibilità di usare l'illuminazione globale, occlusione ambientale, il SSS (sub surface scattering) e diverse altre tecniche. Ma essendo queste votate ad aumentare in maniera molto marcata il realismo della mia scena non sono poi così interessato. A volte scambiano i rendering delle mie sculture digitali per vere (o quando va bene mi chiedono se sono opere realizzate con l'areografo. Se dovessi usare quelle feature le scambierebbero "solo"per delle belle fotografie" :)


6) Forme aliene, aculei, linee sensuali ed allo stesso tempo paurose ed oniriche. C'è qualcosa di sinistro nella tua arte?

Direi proprio di sì dato che sono mancino! A parte gli scherzi (però mancino lo sono veramente) credo che sicuramente ci sia una trasposizione diretta mentale del mio subconscio tra me e la tela (ops!! intendevo il monitor!) e quindi ecco l'oniricità. Il tutto mediato dall'enorme potenza di calcolo del computer che permette una sorta di arte alla velocità del pensiero. Linee sensuali fanno da contrappunto agli aculei che spesso non vogliono essere né aggressivi né difensivi ma soltanto di funzione all'estetica e all'armonia della scultura: letteralmente la "slanciano". Il tutto è poi amalgamato da un uso delle luci che oscilla dal goticheggiante al caravaggesco e questo contribuisce a creare delle atmosfere sospese, al di là del tempo e dello spazio.

7) Hai mai pensato di trasportare nella realtà tua opera?

Sì certamente. La sua effettiva realizzazione tecnica è possibile ai giorni nostri ma come tanti aspetti della vista umana è solo una questione di prezzo. Con il consistente abbassamento di costo delle macchine da prototipazione rapida (la cosiddetta stampa solida 3D) e relativo innalzamento della qualità è realmente possibile ottenere una versione "vera" delle proprie sculture digitali. Certo, ci sarebbero poi da aggiungere i costi di fusione in metallo. Interessante il fatto che stanno diventato più abbordabili anche tecniche complesse come la sinterizzazione laser al titanio che permette di ottenere una tua scultura direttamente in metallo! Io sono interessato a un tale procedimento ma fino a un certo punto, non tanto per i costi e i relativi futuri problemi di trasporto ma per il fatto che perderei tutta quella componente di ricerca pittorica (lo studi delle luce, la sperimentazione dei materiali etc) e di ricerca fotografica (trovare la migliore inquadratura,ambientazione ect). A questo punto rimarrebbe "solo" la parte di modellazione. Penso che in ogni caso passare le mani sulle curve delle superfici solide e tangibile della propria scultura sia un'esperienza estatica-mistica-religiosa e pseudo erotica.
Colgo l'occasione  per fare una riflessione sulla versatilità del formato digitale di una mia scultura (non del rendering finito). Parlo della nuvola di milione di punti, vertici e poligoni che la compongono. Non solo la posso stampare in 2D\3D ma la posso animare. E' come se un pittore potesse entrare nel suo quadro e violare i limiti imposti dalla piattezza delle due dimensioni. Concettualmente penso che con l'arte digitale l'uomo abbia a che fare con qualcosa più grosso di lui. Si avvicina a una forma di semi-Dio.


8) Nel salutarti e farti un in bocca al lupo per il tuo lavoro, vogliamo lasciarti lo spazio di quest'ultima domanda per spiegarci il perchè bisogna comprare un opera di Francesco Mai?

Perché piaccio e perché sono un'ottima forma di investimento. Ma mettiamo da parte la falsa modestia, sopratutto perchè rispetto a tanti artisti contemporanei la mia arte rappresenta un'evoluzione dell'Arte stessa che però quasi nessun gallerista e critico ha capito a fondo: molto spesso non hanno le basi anagrafiche o tecniche per farlo. Molti sono ancorati a un muffoso passato di secchiate di vernice, tele tagliate, merda inscatolata, mucche imbalsamate e tante altre cose squallide e prive di qualsiasi fondamento estetico. Senza tecnica, senza amore e senza bellezza. E' pur vero che l'arte è un indicatore sociale ma qui siamo davvero troppo oltre. L’arte deve essere anche un certo qual potente anelito di genuino stupore che dà un senso al tutto.


Grazie per esserti sottoposto alla tortura delle nostre domande.Buon 3D,anzi Buon 3DAGAIN. Ti aspettiamo sul Forum con uno dei tuoi prossimi lavori o Making of.


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Discussione (3 posts)
Re:Francesco Mai's Interview - Alien Sculptures and Digital Art
Nov 30 2011 17:02:40
Grazie del suo tempo e in bocca al lupo per il suo lavoro. A me comunque alcuni fanno paura
#2729
Re:Francesco Mai's Interview - Alien Sculptures and Digital Art
Dec 11 2011 08:25:31
Complimenti Francesco, davvero inquitanti le tue opere. Per curiosità indicativamente qual'è il prezzo ?
#2774
Re:Francesco Mai's Interview - Alien Sculptures and Digital Art
Dec 12 2011 08:27:34
Buongiorno a tutti ragazzi e grazie per aver commentato e votato la mia intervista.

Sono molto contento che apprezziate la mia particolare ricerca artistica.

I vostri commenti sulla inquietudine di taluni pezzi li vedo come complimento

Per quando riguarda i prezzi li potete trovare sul mio sito alla dicitura "Buy on line"

Grazie ancora.Rimango disponibile per eventuali spiegazioni e ulteriori domande.A presto!

Francesco Mai
#2780

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