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Paolo Barbieri's Interview - "Apocalisse" Libro illustrato Mondadori editore

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Felini alati multiocchi, agnelli cornuti, pegasi con ossatura in superficie, creature insettoidi cavalcate da angeli bardati con pesanti armature,  orribili draghi sputafuoco affollano il nuovo libro illustrato edito da Mondadori "Apocalisse" di Paolo Barbieri. I destini dell'umanita, rivelati dall'apostolo Giovanni vengono magistralmente illustrati con fantasia e con un tratto deciso, potente e allucinato  denso di phatos. Tavole in grado di emozionare e atterirre, colori accesi, scene dramatiche in ambienti "apocalittici", in un perenne tardo meriggio di fuoco. Si passa da sconvolgimenti cosmici a biblici  flagelli fino alla Gerusalemme Celeste. Un libro da possedere e godere fino in fondo.



Diamo ora il benvenuto su 3Dagain a Paolo Barbieri. Ciao Paolo. Hai avuto un buon successo editoriale con Apocalisse. Raccontaci il tuo stato d'animo.


Sono reduce da Lucca Comics 2013, e devo dire di essere stato letteralmente travolto dall'affetto dei fan e lettori!
In quattro giorni non mi sono fermato un attimo tra autografi e disegni, e questo mi ha riempito ovviamente di gioia: mi provoca sempre una grande emozione vedere e "sentire" persone che si esaltano per i miei disegni, e soprattutto immaginare come la fantasia di "uno" possa diventare immaginazione di molti, agendo spesso da catalizzatore per chi ama il disegno come me.


1) Hai presentato il tuo ultimo lavoro editoriale accompagnato da Valerio Massimo Manfredi. Ci vuoi dire come lo hai conosciuto e in che cosa ti è stato da supporto?
Ho conosciuto Valerio un anno fa a Lucca. L'avevo omaggiato dell'Inferno di Dante che avevo appena illustrato, scambiando quattro chiacchere con lui. Come potete immaginare è una persona di una cultura immensa, e mi aveva colpito particolarmente quando guardano le mie illustrazioni si era messo a declamare con grande pathos i  versetti di Dante a memoria. Spettacolare e da brividi.
Poi è nato  il nuovo libro illustrato, ovvero l'APOCALISSE illustrata da Paolo Barbieri(Mondadori), uscita in tutte le librerie il 22 ottobre 2013.
Da tradizione i miei libri illustrati escono sempre poco prima di Lucca Comics & Games, e quest'anno, durante la presentazione del mio libro avvenuta proprio alla convention di Lucca, Valerio Massimo Manfredi ha subito accettato di moderare l'evento.
Il pubblico ne è stato entusiasta, e anche io. Poter condividere il palco con un tale genio, è mi ha dato una grandissima emozione.


2) Raccontaci adesso un po’ di più della tua arte. Come è iniziata la tua avventura e che studi hai fatto?
La mia avventura è iniziata da bambino, disegnando gli eroi dei cartoni animati giapponesi su fogli e quaderni. Poi sono arrivati i film come La storia Infinita, Scontro di Titani, Labyrinth, e la mia fantasia ha continuato a galoppare con matite e pennarelli cercando di ricreare mondi solo miei che rispecchiassero quelli che vedevo in televisione.
Ho frequentato l'istituto d'arte e un biennio di una scuola grafica a Milano, dove mi sono specializzato nell'uso dell'aerografo.
Nel frattempo mi divertivo anche a fare il madonnaro, disegnando con gessetti su legno o asfalto, e poi, da autodidatta, ho imparato anatomia e uso di colori acrilici, olii, acquerelli. Quella è stata indubbiamente la scuola che mi ha formato meglio, in quanto disegnavo per ore e ore tutti i giorni, cercando di eguagliare la bravura nel colore di maestri quali Frazetta, Michael Whelan, Brom.


3) Ti consideri più un artista tradizionale o digitale? Per quale motivo?
Entrambi. Tradizionale perché io ho disegnato per decine di anni nel modo "classico", con matite, pennelli e carta. Digitale, perché anche con il computer ho trovato una mia "seconda pelle" artistica, sfruttando il mezzo attraverso le esperienze avute precedentemente, ed evolvendomi ulteriormente.


4) Quali sono i modelli da cui trai ispirazione e chi e’ stato il personaggio o la persona maggiormente determinante per la tua carriera?
Quando ho scoperto le raccolte dei grandi illustratori internazionali la mia vita artistica è cambiata. Certo, prima vedevo le copertine di dischi o i disegni su Metal Hurlant o l'Eternauta, ma trovare intere raccolte delle meravigliose opere di Giger, Frazetta, Brom, Rodney Matthews,  Chris Foss, Michael Whelan, Alan Lee, Brian Froud, e tanti altri, mi ha letteralmente sconvolto. Era come aver trovato una sorta di terra promessa; ricordo che restavo ore a guardare le illustrazioni presenti in quei libri, perdendomi in esse.
Importanti sono stati gli incontri con grandi illustratori italiani come Victor Togliani, che mi ha sempre sostenuto e dato consigli preziosi.


5) Quali sono i progetti per il futuro?
Per ora mi godo l'Apocalisse!

6)Cosa prevedi introdurranno le software house nei nuovi prodotti per migliorare il lavoro degli artisti digitali?
Sinceramente non lo so. Io utilizzo "ancora" CS4, e mi trovo piuttosto bene, quindi non smanio per avere l'ultima novità sottomano. Io credo di utilizzare veramente poco di tutta la potenzialità del mezzo digitale, soprattutto perché non ho fatto altro che trasferire il mio modo di dipingere tradizionale su questo supporto. Indubbiamente, rispetto al 2005, Photoshop ha fatto notevoli passi avanti, ma la cosa per ora migliore è proprio la possibilità di creare infiniti pennelli, e poter realizzare illustrazioni che sembrano fatte su carta. Trovo particolarmente utili le varie modalità con cui i pennelli si posso utilizzare (moltiplica, colore brucia, sovrapponi, etc), ed ovviamente la possibilità di lavorare singolarmente su livelli diversi, sbizzarrendomi con trasparenze e casuali variazioni cromatiche.


7) Quali consigli daresti ad un ragazzo che ha la tua stessa passione? Da dove dovrebbe iniziare ed a cosa dovrebbe puntare?
Disegnare e osservare sono le doti principali per un buon disegnatore. Occorre certo un talento di base, ma senza pazienza e continuo allenamento non si migliora.
Dal mio punto di vista è vitale saper prima disegnare nel modo tradizionale, con la matita, e imparare per bene anatomia e uso dei colori.
Una volta fatto questo, non c'è strumento, tradizionale o digitale, che non si possa controllare.


Grazie per esserti sottoposto alla tortura delle nostre domande. Ti aspettiamo sul sito con uno dei tuoi prossimi lavori o Making of.


Un gentiele ringraziamento va a Mondadori Editore


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