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Chiaroscuro con V-ray, intervista a Ciro Sannino e Gabriele Congiu

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In occasione della recente uscita del libro Chiaroscuro con V-Ray GC edizioni, naturale proseguimento del grande successo di ormai 7 anni fa Fotografia e Render sempre GC edizioni, siamo riusciti a fare 4 chiacchiere sia con l’autore Ciro Sannino, sia con il suo editore Gabriele Congiu. E’ stato bello e gratificante parlare con due professionisti che hanno fatto della divulgazione tecnica in ambito 3d un punto di riferimento sia per i principianti, che per i professionisti. Nel panorama delle pubblicazione italiane essi occupano per la loro provata professionalità e per la qualità dei prodotti uno spazio importante. Abbiamo letto con attenzione il libro e possiamo consigliarne la lettura, poiché esso non è mai noioso e banale anzi offre una prospettiva diversa al mondo della grafica 3d. Passiamo ora parlare con i nostri 2 ospiti.




Ciro, dopo sei anni un nuovo libro su V-Ray, ti chiedo, è una nuova opera oppure l'aggiornamento del precedente?

Vale la pena raccontare la storia che c'è dietro questo lavoro. Con Gabriele Congiu abbiamo iniziato, circa 2 anni fa, a lavorare a quella che sarebbe stata una una nuova edizione di Fotografia e Render con V-Ray, semplicemente aggiornata in base al software. Negli ultimi anni però sono stato invitato a varie conferenze, sono stato docente al MADI, ho fatto formazione in aziende come Neoscape e ArXSolutions. Avevo prodotto ed elaborato tanto nuovo materiale, che la realizzazione di una nuova opera era inevitabile! In particolare, ho lavorato assiduamente sul concetto di Chiaroscuro come elemento chiave nella creazione dell'illuminazione fotografica. Così è nato Chiaroscuro con V-Ray, che è l'evoluzione del precedente libro "Fotografia e Render con V-Ray". L'aspetto artistico è particolarmente approfondito sul piano dell'illuminazione; la fotografia rimane un elemento predominante, mentre alcuni aspetti tecnici, oggi oramai obsoleti, fanno spazio a nuove spiegazioni, nuovi video, nuovi esercizi, che sostituiscono e arricchiscono quelli del precedente libro.

Con la parola Chiaroscuro, quale messaggio hai voluto trasmettere?

Esistono molti modi per spiegare l'illuminazione; dai semplici consigli empirici del tipo: "non mettere mai la luce dietro la camera" (salvo poi aggiungerla "tranne in alcuni casi"), oppure alle gerarchie di luci più o meno complesse con cui ogni giorno lavoro. Tuttavia mi ha sempre affascinato l'idea di offrire uno strumento pratico per valutare le qualità modellanti della luce, arrivando a elaborare un modo semplice per leggere le immagini: il Chiaroscuro. Tutto è nato dall'errore più ricorrente che vedevo nei miei studenti, sempre preoccupati dalla quantità di luce. È troppo scura!... era una risposta ricorrente dopo un rendering, dove sembrava essere sempre il problema principale, ma sappiamo benissimo che non abbiamo realmente bisogno di più luce, ma di un equilibrio fra luci e ombre. Lo stesso equilibrio che i pittori del Rinascimento riproducevano al fine di creare quadri che sembravano uscire fuori dalla tela. Così ho lavorato su questo concetto, cercando di dare un senso pratico all'espressione "dipingere con la luce". Nel mio ultimo libro tutta la teoria dell'illuminazione, e anche l'utilizzo delle gerarchie, è sempre motivato dall'analisi e valutazione del Chiaroscuro.

Il successo del precedente libro è stata la presentazione del tuo metodo 5SRW per la realizzazione di un render e l'approccio fotografico. Le versioni più recenti di V-Ray hanno cambiato qualcosa?

Con il metodo del 5 STEP ho provato a portare sul piano educativo il processo produttivo più comune, soprattutto per gli artisti più consolidati. In questo modo chi iniziava poteva subito avere una pista ben precisa da seguire, rinforzata però dall'approccio fotografico, grazie al quale ogni parametro impostato in V-Ray è sempre il frutto di una valutazione fotografica. Nel mio primo libro saltai completamente la parte di approfondimento dei parametri di render e delle suddivisioni, utilizzando dei settaggi fissi, in modo da poter spostare l'attenzione sugli elementi fotografici. Oggi, è ancora più relativo parlare di settaggi, di rendering e di suddivisioni, ormai automatizzate, ma sempre più di fotografia, illuminazione e arte in generale. Anche i tempi odierni di render sono un concetto estremamente relativo, in quanto si sono notevolmente ridotti, e inoltre grazie ai render cloud, possiamo  velocizzare il processo di resa fotorealistica. Utilizzando ed esempio la nuova Chaos Cloud si puo avere un render in pochi minuti per qualche euro*(in media le immagini del libro sono larghe circa 2000 pixel, e la maggior parte di esse è costata meno di 1 credito (=80 centetisimi di euro) in Chaos Cloud.
Conoscere l'IPR, il Denoiser e altri aspetti, fanno parte della "strategie di render", ovvero come mettere tutti questi pezzi insieme per ridurre i tempi dell'intero processo, lavorando nel modo più agevole possibile; questo è anche uno dei filoni che seguo nell'ultimo libro.




Ora passiamo a te Gabriele, qual è il ruolo del curatore nelle opere editoriali e soprattutto qual è stato il tuo contributo.

Il ruolo del curatore è abbastanza delicato ed è principalmente quello di valorizzare l'opera sia dal punto di vista dei contenuti, in primis, e poi quello di realizzare un impaginato grafico che renda l’esperienza della fruizione del libro confortevole ed efficace. Quando ho conosciuto Ciro, oramai quasi dieci anni fa, avevo intravisto in lui una grande capacità di elaborare e semplificare i concetti. Il mio lavoro è stato portare tutto questo anche sul piano editoriale. Scrivere un libro non è affatto scontato, così come mantenere una certa tensione e coinvolgimento del lettore lungo l’arco dell’intera opera, lo so per esperienza personale avendo scritto vari libri. Fare il curatore significa inoltre avere una grande responsabilità e conoscenza tecnica in più campi, grafica, editoria, software, comunicazione e tanta passione. Questo è stato per me essere il curatore editoriale dell’opera Chiaroscuro con V-Ray.

Ancora tu Gabriele, il libro Chiaroscuro con V-Ray è stato pensato solo in forma cartacea o esiste anche una produzione digitale in e-book?

Per il momento il libro è in formato cartaceo, con contenuti digitali raggiungibili attraverso dei QRCODE distribuiti nell'opera e altri nel DVD allegato, contenente le scene per svolgere gli esercizi. Il vantaggio degli ebook è sicuramente l'immediatezza di riceverlo al momento dell'ordine, fare una ricerca rapida dei contenuti, ma il libro cartaceo risulta anche più pratico e comodo da consultare. Se l'impaginato è curato a modo fa aumentare la comprensione dei contenuti e a parità di lettura è più stancante l'ebook. Un libro digitale può essere comodo per dare degli aggiornamenti, ma il libro cartaceo rimane ancora un mezzo fondamentale per l'istruzione. Va pero anche detto che è stata aggiunta un’espansione digitale che riguarderà gli aggiornamenti. Attraverso un apposito QRCODE si puo infatti raggiungere una sezione in cui, in futuro, aggiornamenti rilevanti saranno analizzati e commentati al fine di rendere l’opera sempre attuale.

Ultima domanda, Gabriele ci sono novità in vista su nuove pubblicazioni della GC edizioni?

Si, sto curando un nuovo libro su AutoCAD 3D 2020 e valutando nuove opere tecniche da pubblicare. Ricevo diversi manoscritti, ma spesso risultano superficiali e con contenuti affrontati in modo poco chiaro. Altri che hanno buone idee, però non sono in grado di concretizzarle, ma vorrebbero vedere subito il loro nome su un libro. Io sono al servizio di questi potenziali autori, dove il mio compito è valorizzarli e non quello di riscrivere un libro, altrimenti lo faccio da solo.

https://www.gcedizioni.it/

http://www.cirosannino.it/it/


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