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Intervista - Playsys

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Playsys,The wire between virtual and real.

Vi invito a guardare il suo sito ufficiale canale Youtube e blog, Pagina Facebook .


Volete dire ai nostri lettori chi siete, quali sono stati i vostri primi passi nella C.G. e come avete iniziato ?


PlaySys è uno studio milanese specializzato in tre aree distinte: render 3D, supporto editoriale e sviluppo software. È presente un'ulteriore specializzazione, frutto del mio background personale ossia la composizione musicale e la realizzazione di colonne sonore di vario genere.

I primi passi nel mondo della CG sono stati lunghi e faticosi, ma sempre alimentati da una forte motivazione personale. Ho iniziato a studiare, da autodidatta, 3ds Max nella mia camera da letto quando ero ragazzino; erano i tempi della versione 2.5 sviluppata da Kinetix. Spendevo gran parte del mio tempo a stampare tutorial e a metterli in pratica. A quel tempo non avevo l'abitudine di fare backup dei miei progetti, ma sarebbe bello oggi poter riaprire alcune di quelle scene.

A quel tempo i miei interessi erano la musica e i videogiochi ed è proprio grazie a ciò che le mie capacità si sono sviluppate, infatti la passione per CG è sempre andata di pari passo con la musica, per me.

Avevo iniziato ad interessarmi anche alla programmazione, usavo linguaggi spesso "snobbati" come il Visual Basic che mi hanno dato la possibilità di toccare con mano le problematiche di sviluppo software, sebbene fossero gestionali che usavo per risolvere problematiche comuni durante i miei esercizi scolastici.

In seguito decisi di coronare un mio sogno e di sviluppare un videogioco, iniziai con DarkBasic e poi con BlitzBasic, tutto da autodidatta. Comprai le licenze e allestii un piccolo ufficio con ben 2 postazioni: una per me e una per un programmatore. Era il 1998 e avevo 18 anni ed iniziai a toccare subito con mano un altro aspetto fondamentale: la collaborazione. Ognuno voleva fare quello che aveva in mente, non avevamo idea di cosa fosse un documento di game design, un piano di lavoro e così via...in realtà non sapevamo nemmeno cosa volevamo ottenere, forse un RPG, un FPS. Oggi so  con esattezza cosa volevo: fare esperienza e imparare un mestiere nuovo, che in pochi conoscevano.

Gli anni sono passati in fretta, il progetto si è evoluto negli anni, trasformandosi in diversi progetti differenti. Nel frattempo ho frequentato un nuovo corso di computer grafica, sempre senza insegnamenti di 3ds Max, e ho iniziato a fare esperienze di piccoli lavori a Mantova e dintorni.

Dopo un anno ho deciso di iniziare l'università a Milano, presso NABA e così ho cambiato completamente la mia vita, ma non i miei interessi. La batteria acustica che a quel tempo suonavo è stata sostituita da una batteria elettronica, mentre 3ds Max continuava i suoi aggiornamenti: a occhio era il periodo di 3D Studio Max 6.

Presso NABA, tra le altre cose, ho studiato Maya, successivamente ho trovato un lavoro in cui usavo Softimage XSI e in seguito un altro posto in cui usavo Lightwave. Alla fine, nel 2007, ho deciso di aprire il mio studio per iniziare ad offrire ciò che veniva preso sotto gamba nelle agenzie in cui lavoravo: il render 3D. PlaySys è l'unione delle mie esperienze e passioni con quelle di altre persone, infatti, a differenza di un'agenzia che unisce forza lavoro, PlaySys unisce appassionati oltre che esperti e validi professionisti. PlaySys ha reso possibile molte collaborazioni anche a livello internazionale ed ha aperto i miei orizzonti e quelli dei miei collaboratori.

In aggiunta al mio ruolo all'interno di PlaySys impiego le mie conoscenze e il mio tempo anche come docente presso NABA, visiting professor presso Metropolia University di Helsinki e supervisore di alcune riviste italiane di informatica e CG. Sono autore per Hoepli di manuali tecnici, nonché compositore e batterista da 15 anni per passione.

                 

1) Dall'idea alla realizzazione e costituzione della società, tra il dire è il fare c'è davvero in mezzo il mare ?


Nel mio caso sì!

L'apertura di PlaySys è stata valutata a lungo poiché servono fondi, strutture e conoscenze. Chiunque può aprire una partita IVA, ma registrarsi in camera di commercio e al pubblico registro delle imprese, prepararsi agli studi di settore, calibrare gli investimenti, valutare i bandi, assegnare un conto bancario ad una azienda e soprattutto iniziare a fare cose che nessuna scuola insegna, sono passaggi che richiedono una certa pianificazione e molta motivazione.

        

2) Potete descriverci i vari passaggi dalla commessa al prodotto finito ?

La prima fase, comune in molti lavori, è l'analisi del committente, se esso è idoneo alla nostra professionalità possiamo procedere con la valutazione del progetto. Questa fase è molto difficile e non consiste solo nel valutare quante ore saranno necessarie alla realizzazione del lavoro, ma comporta altre decisioni come comprendere il punto di vista le esigenze del committente, l'entità del lavoro e così via. Se l'importo è sopra una certa soglia procediamo col contratto in cui definiamo tutte le modalità di pagamento, i termini e le scadenze.

A questo punto si inizia a svolgere il lavoro: la parte più semplice e appassionante.

In genere è necessario un giro di modifiche e il lavoro è pronto per la consegna. Dopo aver consegnato il lavoro, viene emessa una fattura ed il progetto viene archiviato sui nostri server interni.

        


3) Il vostro target visitando il vostro sito è sopratutto la realizzazione di cataloghi fotografici con render fotorealistici è una precisa scelta aziendale oppure accettate anche di entrare nel modo della pubblicità ?

Attualmente lavoriamo per entrambi e non solo. Ci vengono richiesti render, brochure, impaginazioni, traduzioni, colonne sonore, montaggi video, software e script vari. Lavoriamo per clienti finali così come per agenzie pubblicitarie e di comunicazione. Chiunque può beneficiare dei nostri servizi. Indubbiamente le varie tipologie di committenti presentano vantaggi e svantaggi e ci sono differenti fattori da tenere in considerazione quando si lavora con uno o con l'altro. In questo si cela la vera difficoltà del lavoro manageriale: approcciarsi con clienti diversi non solo come classe merceologica,ma anche come personalità o cultura e far capire loro che noi offriamo sempre il massimo.

               



4) Qual'è stato il lavoro piu difficoltoso da realizzare e perche? colpa delle esigenze del cliente?

Uno dei lavori che ci hanno messo più a disagio in assoluto è stato uno dei primi affidatici. Si trattava di uno dei miei primi incarichi grossi. Le competenze di 3d per la realizzazione c'erano tutte e il team aveva smania di cominciare a lavoraci, ma il cliente, vista la nostra giovane età, pensò di poter ottenere il lavoro a un decimo di quanto preventivato. La mia risposta fu che per un decimo di importo avremmo dato un decimo del prodotto e quello, sebbene fosse logico e plausibile, è stato lo sbaglio. La collaborazione è continuata ma il rapporto ha iniziato ad incrinarsi, fino a raggiungere la scomoda situazione di dover contattare più e più volte l'azienda che, a fine lavoro, sosteneva di non aver mai ricevuto la fattura e cose simili.

Il lavoro non è andato male per colpa del cliente, bensì per la nostra giovane età e la nostra aria da ragazzetti smaniosi di effettuare un lavoro in 3d. Inoltre il mio modo di fare, eccessivamente distaccato e professionale, in alcuni casi non si addice alla situazione. A volte è meglio una risata e un bicchiere di vino che una ventiquattrore e un biglietto da visita.

              


5) Avete uno staff stabile o alla bisogna accettate anche dei freelance.

Lo staff è composto da persone fisse, occasionali e freelance. Siamo organizzati per garantire sempre un lavoro di alta qualità, qualunque sia la richiesta. Per questo le persone fisse gestiscono talvolta i contatti direttamente col cliente, diventando una sorta di riferimento interno. I freelance esterni ci aiutano con progetti particolari che si presentano di tanto in tanto, mentre gli occasionali ci supportano nelli momenti in cui siamo molto occupati.

      


6) Un episodio divertente che vi è capitato nelle vostra attività

Al momento non mi viene in mente nulla.

      


7) A cosa state lavorando ultimamente ?

Abbiamo consegnato di recente una App per iPhone; stiamo lavorando su alcuni render still life; stiamo pianificando un'animazione 3d con relativa colonna sonora; stiamo concludendo due siti web; siamo in trattative per una nuova grossa rivista a tiratura nazionale; stiamo valutando un nuovo catalogo di elettrodomestici in 3d; stiamo realizzando dei render di esterni; e tra l'autunno e l'inverno avremo un'animazione promozionale di un oggetto tecnologico di nuova concezione, una copertina di un catalogo oltre ad altri render.

Nel frattempo portiamo avanti i nostri videogiochi auto prodotti e stiamo avviando un nuovo ramo dell'azienda che renderemo pubblico entro il 2011.

         



8) Consigli per chi vorrebbe aprire una società come la vostra, e per chi invece vorrebbe venire da voi a lavorare.

Il mio consiglio è quello di valutare molto bene il mercato, le richieste e il rischio imprenditoriale. Per aprire uno studio di render non è necessario saper fare bene dei render, anzi, paradossalmente quello è l'ultimo dei problemi.

Gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo e il nostro Paese sembra dare poca importanza a coloro che rischiano tutto, mettendosi in gioco.

Per chi volesse venire a lavorare non c'è un consiglio vero e proprio al di fuori della ovvia motivazione e competenze. Come in molti altri posti di lavoro in questa pessima situazione post-crisi globale "l'uomo (o la donna) giusto al posto giusto" fa la differenza.

         


9) Usate quest'ultima domanda per farvi un pò di pubblicità.

Lavoriamo con passione e siamo all'altezza di ogni richiesta. Disponiamo di personale qualificato multietnico. Effettuiamo preventivi gratuiti e siamo sempre disponibili a nuovi contatti e nuove collaborazioni. Visita www.playsys.it per saperne di più sui nostri servizi e per scaricare gratuitamente le nostre brochure.      

         


Grazie a Luca Deriu e alla tua Playsys per il tempo concessoci vi auguriamo un buon 3D anzi  buon 3DAGAIN


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AdmirorGallery

Discussione (2 posts)
Re:Intervista - Playsys
Jul 30 2010 13:24:13
Ciao Luca, grazie di aver accettato la nostra intervista.
Veramente molto belli i lavori della Playsys, mi fa molto piacere che una azienda Italiana si stia facendo strada all'estero.

Ciao e buon lavoro by Pergrafica
#2017
Re:Intervista - Playsys
Jul 30 2010 13:44:20
Grazie a voi per la possibilità di presenziare su questo spazio in cui avete raccolto molti artisti e progetti degni di nota.

Lavorare per l'estero è quasi più semplice che lavorare per l'Italia, per quanto mi riguarda, trovo i clienti mediamente più preparati e decisi su ciò che vogliono ottenere col 3D
Grazie ancora
Ciao a tutti!
#2018

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